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Appartenenza a ordini professionali 1 1 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
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Certificazione dello stato di disoccupazione 1 0 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
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Certificazione di iscrizione in albi o elenchi 1 0 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
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Certificazione di iscrizione presso formazioni sociali di qualsiasi tipo 1 0 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
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Certificazione di posizione agli effetti militari 1 0 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
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Certificazione di qualità di casalinga 1 0 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
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Certificazione di qualità di pensionato con indicazioni della categoria di pensione 1 0 download |
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Certificazione di qualità di studente 1 0 download |
Altri dati | 28 Marzo 2024 | Download |
La dichiarazione sostitutiva dell’atto di Notorietà
Con le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà il cittadino può dichiarare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che non sono già compresi nell’elenco dei certificati che le amministrazioni non possono più chiedere (ad esempio di essere erede, di essere proprietario o affittuario di un appartamento, il proprio stato di servizio, la conformità all’originale della copia di un documento ecc.).
- Dichiarazione sostitutiva dell’Atto di Notorietà
Cosa non si può Autocertificare
Ci sono pochi casi in cui non è possibile ricorrere alla autocertificazione ed è necessario presentare i tradizionali certificati:
- certificati sanitari, medici, veterinari;
- certificati di origine, di conformità CE;
- certificati di marchi e brevetti
Come si fa
Per sostituire i certificati basta una dichiarazione in carta semplice, firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo.
L’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) può anche essere inviata per posta o fax, o consegnata da un’altra persona.
L’autocertificazione è definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell’atto che sostituisce.
Chi può fare l’Autocertificazione
I cittadini italiani
- I cittadini dell’Unione Europea
- I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili presso le pubbliche amministrazioni italiane.
Chi deve accettare l’Autocertificazione
- Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese Scuole, Università, Motorizzazione Civile, Comuni;
- I gestori di pubblici servizi nei rapporti con l’utenza, ossia le aziende che hanno in concessione servizi pubblici come trasporti, erogazione di energia, servizio postale, reti telefoniche, ecc. ( ad esempio Enel, Ferrovie dello Stato, Poste);
N.B: Banche, assicurazioni, notai e tribunali non sono obbligati ad accettare l’autocertificazione.
Impedimento per ragioni di salute
Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge, i figli o altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.
In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l’esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che deve accertare l’identità della persona che ha fatto la dichiarazione.
Diritti e doveri
La mancata accettazione dell’autocertificazione costituisce violazione dei doveri di ufficio da cui possono derivare anzioni disciplinari per il dipendente.
Le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni.
In caso di dichiarazione falsa, il cittadino può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l’autocertificazione.
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